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Il colosso Usa condannato per abuso di posizione dominante

Microsoft, sì della Commissione alla maxi-multa da 497 milioni

24 marzo 2004, ore 13:16 CET

L'azienda di Bill Gates dovrà anche adottare alcuni rimedi. Dovrà fornire Windows senza Media Player e cedere i codici

La Commissione europea ha formalmente deciso oggi di condannare Microsoft per abuso di posizione dominante. Il colosso dell'informatica dovrà pagare una maxi-multa da 497 milioni di euro, la più alta mai imposta dalla Ue a una singola impresa. L'azienda di Bill Gates dovrà inoltre adottare alcuni rimedi per porre fine alle violazioni della concorrenza. La decisione è stata presa nel corso della consueta riunione settimanale dell'esecutivo europeo.

Dopo oltre cinque anni di indagini - si legge nel comunicato dell'esecutivo Ue - la Commissione europea ha deciso di condannare il colosso americano dell'informatica per "abuso di posizione dominante". Nella nota si confermano l'obbligo per il colosso Usa di fornire una versione di Windows senza Media Player e di condividere informazioni riservate con i concorrenti nel settore sei server di fascia bassa.

"La decisione odierna - ha commentato il commissario Ue per la concorrenza e responsabile dell'inchiesta Mario Monti - ripristina le condizioni per una concorrenza leale nel mercato interessato e stabilisce un chiaro principio per la condotta futura di una società con una così forte posizione dominante".

Bruxelles accusa Microsoft di aver deliberatamente soffocato la concorrenza nel mercato dei server di fascia bassa, rifiutandosi di fornire le informazioni necessarie per permettere ai concorrenti di competere sullo stesso livello. In modo analogo, il colosso Usa ha violato la concorrenza "legando" il programma multimediale Windows Media Player al sistema operativo Windows presente su oltre nove pc su dieci.

"Visto che tali comportamenti illegali sono ancora in corso - si legge nel comunicato - la Commissione ha ordinato che siano rivelati ai concorrenti, entro 120 giorni, le interfacce necessarie affinchè i loro prodotti possano essere i grado di 'dialogare' con l'onnipresente sistema operativo Windows".

Per quanto concerne Media Player, inoltre, "Microsoft è obbligata entro 90 giorni ad offrire ai produttori di Pc (o nel caso di vendita diretta, agli utenti finali) una versione del suo sistema operativo Windows senza Media Player".

La multa imposta a Microsoft è di oltre due volte superiore alle previsioni fatte dagli esperti di diritto comunitario, secondo i quali la sanzione si sarebbe dovuta aggirare intorno ai 200 milioni di euro. Ed è superiore alla sanzione più alta mai inflitta dall'Antitrust Ue: 462 milioni di euro imposti nel 1999 al gruppo Hoffmann-La Roche. In quel caso però l'accusa era di appartenere a un cartello, mentre per abuso di posizione dominante - di cui è accusata Microsoft - la multa maggiore è stata quella da 75 milioni di euro inflitta al gruppo Tetra Pak nel 1991.
(Repubblica.it - 24 marzo 2004)

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